Il moltiplicarsi degli studi e delle ricerche sul consumo energetico e la sostenibilità ambientale nel territorio ha messo in primo piano le responsabilità dell’architettura (dalla concezione progettuale ai materiali che la sostanziano) nell’equilibrio ambientale del pianeta.
La filiera ( cava - laboratorio di trasformazione - trasporto e messa in opera) che sottende il processo produttivo dei materiali influisce in primo luogo sulla trasformazione del territorio e del paesaggio divenendo origine di delicati e incerti equilibri o di gravi squilibri ambientali.



Siamo soliti associare alla parola marmo l'idea di pesantezza, gravità, inamovibilità, indubbiamente per un retaggio storico- culturale che ci rimanda alla scultura e all'architettura del passato. Non sempre però la pesantezza, in senso figurato di pesantezza di forma o di stile, dipende dal materiale impiegato per realizzare un oggetto. La pesantezza è spesso da attribuire a quei capricci estetizzanti o a quelle pseudotragressioni à la page dei quali alcuni progettisti si servono per blandire un certo tipo di pubblico.
Come un fossile antico emerso dalle profondità terrestri, Vague è un’onda di pietra – organica e minerale assieme - che si integra nella natura diventando parte del paesaggio. Una seduta innovativa, dinamica eppure intimamente familiare.
Uno dei protagonisti della trentesima edizione di Carrara Mamotec sarà Angelo Mangiarotti, il maestro dell'architettura e del design che ha sempre avuto un rapporto di forte interazione con Carrara e il marmo.
Debutta il 19 maggio presso la Fiera di Carrara la mostra di inediti in pietra naturale - Pezzi al Forte- che si propone di valorizzare il design ligure presentando oggetti inediti firmati da un gruppo di designer legati alla Liguria per nascita, attività e formazione e realizzati da aziende italiane leader per la lavorazione dei lapidei.



